Policlinico S.Matteo-Internalizzare i servizi di pulizia risolverebbe tutti i problemi

I lavoratori sarebbero sicuri e l’ospedale risparmierebbe.

Rocco Lamanna, segretario provinciale della Confederazione Unitaria di Base (CUB) di Pavia (che raccoglie circa il 50% dei lavoratori della ex Meridional), affronta un argomento importante che sarebbe il fondamento su cui costruire un rapporto di lavoro sicuro per queste persone che garantiscono igiene e pulizia tra le corsie: l’internalizzazione del servizio con conseguente cancellazione dell’appalto.

“Questo consentirebbe ai lavoratori di non essere costretti al consueto stillicidio di energie e di timori ogni volta che si conclude un appalto – spiega Lamanna – potrebbero godere di maggiori diritti contrattuali senza pesare sulle casse del San Matteo.

Perché è importante sottolineare che l’ospedale addirittura risparmierebbe rispetto alla scelta di dare tutto il servizio in appalto. Ora spende 1 milione e seicentomila euro l’anno, internalizzando risparmierebbe seicentomila euro l’anno.

Ci sarebbe l’investimento iniziale per l’acquisto dei macchinari, ma questo sarebbe chiaramente ammortizzato nel tempo e si eliminerebbero tutti quegli scandali sui subappalti, che in Italia ben conosciamo”.

Oltretutto a Pavia, lo scorso 9 febbraio, è stato approvato un ordine del giorno in consiglio comunale in cui sia minoranza che maggioranza hanno ufficialmente chiesto al presidente della Fondazione San Matteo, Alessandro Moneta, di valutare l’ipotesi di internalizzare il servizio di pulizie cessando il ricorso all’appalto.

Una possibilità ribadita anche dalla Commissione Europea, dal momento che si tratta di servizi pubblici essenziali. “Chiediamo almeno di procedere a una soluzione intermedia – aggiunge Lamanna – ossia al cosiddetto sistema di housing providing, già realizzato ad esempio all’Azienda Ospedaliera di Lecce.

Il San Matteo potrebbe creare una società, mettendone a capo un suo dirigente, per assorbire tutti i lavoratori dell’appalto. Potrebbe essere applicato il contratto di sanità privata, meno oneroso per loro, o comunque un contratto multi servizi.

Gli stipendi sarebbero pressoché uguali agli attuali, ma avrebbero la sicurezza del posto di lavoro e maggiori diritti.

 

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